Accesso ai servizi

Domenica, 03 Maggio 2020

CORONAVIRUS - MISURE URGENTI IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 . AVVIO DELLA FASE 2 CON DECORRENZA 04/05/2020.



CORONAVIRUS - MISURE URGENTI IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 . AVVIO DELLA FASE 2 CON DECORRENZA 04/05/2020.


 

                           AGGIORNAMENTO 02/05/2020

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato l’ordinanza n.50, che sarà valida dal 4 al 17 maggio.

Queste le principali disposizioni:

- è obbligatorio indossare le mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza (sono esentati i bambini con meno di 6 anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l 'uso continuativo delle mascherine);

- è consentito ai residenti in Piemonte lo spostamento individuale nell'ambito del territorio regionale per raggiungere le seconde case in affitto o di proprietà esclusivamente per svolgere le attività di manutenzione e riparazione

L’ordinanza comprende anche altre disposizioni tra le quali l' obbligo per i soggetti con febbre maggiore di 37,5° C o con sintomi compatibili da infezione da Covid-19 di rimanere presso il proprio domicilio, limitare al massimo i rapporti sociali e contattare il proprio medico curante.


30/04/2020

Con la firma dell'ordinanza regione Piemonte n. 49 del 30 aprile 2020, l’attività di ristorazione da asporto sarà consentita da lunedì 4 maggio nell'intera regione, ad esclusione del comune di Torino ove potrà  partire da sabato 9 maggio. 


27/04/2020
Pubblicato il nuovo decreto del Presidente del Consiglio per l'avvio della fase "2".

Inizia la fase di convivenza con il virus e dobbiamo essere consapevoli che in questa nuova fase, la fase due, la curva del contagio potrà risalire. 
Nella fase due quindi sarà ancora più importante mantenere le "distanze di sicurezza” anche in ambito familiare.

Fondamentale l’uso di dispositivi di protezione individuale  

Gli spostamenti  

Saranno possibili all’interno di una stessa regione per motivi di lavoro, di salute, necessità o visita ai parenti; gli spostamenti fuori regione saranno invece consentiti per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per il rientro presso propria abitazione.

Obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici.

L’accesso ai parchi  

Sarà consentito l’accesso ai parchi pubblici rispettando la distanza e regolando gli ingressi alle aree gioco per bambini per far rispettare le norme di sicurezza.

Cerimonie religiose  

Saranno consentiti i funerali, cui potranno partecipare i parenti di primo e secondo grado per un massimo 15 persone.

Divieto di uscire per chi ha più di 37.5 gradi di febbre

 Per quanto riguarda le attività di ristorazione, oltre alla consegna a domicilio, sarà consentito il ritiro del pasto da consumare a casa o in ufficio.

A partire dal 4 maggio potranno quindi riprendere le attività manifatturiere, di costruzioni, di intermediazione immobiliare e il commercio all’ingrosso. Per queste categorie, già a partire dal 27 aprile sarà possibile procedere con tutte quelle operazioni propedeutiche alla riapertura come la sanificazione degli ambienti e per la sicurezza dei lavoratori.  

Per consentire una graduale ripresa delle attività sportive, a partire dal 4 maggio saranno consentite le sessioni di allenamento a porte chiuse degli atleti di sport individuali.



13/04/2020
Il Presidente Alberto Cirio ha firmato in data odierna l’ordinanza n. 43 con la quale la Regione Piemonte prosegue con la linea del rigore per il contenimento del Coronavirus:

- tutte le regole in vigore in questo momento saranno prorogate fino al 3 maggio

- pertanto restano chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia

  • resta salva, però, la possibilità di vendita con consegna a domicilio per tutte le diverse categorie merceologiche.



10/04/2020

 Pubblicato  il testo del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 10 aprile 2020, recante misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

Il Dpcm proroga sino al 3 maggio 2020 le misure restrittive sin qui adottate per il contenimento  dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Qualche apertura per specifici settori di attività commerciale. 



01/04/2020
ll Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.
Si allega la nota interpretativa che permette la passeggiata nei dintorni di casa per i bambini. 

È “da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto ale attività può essere ricondotta alle attività motorieall’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”


22/03/2020
DECRETO DELPRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE N. 34 DEL 21/03/2020 E DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22/03/2020
Nella Regione Piemonte da oggi al 3 aprile 2020 viene chiuso tutto quello che può essere chiuso ed il Presidente Alberto Cirio anticipa il Presidente del Consiglio dei Ministri con il Decreto 21 marzo 2020, n. 34 contenente un’ulteriore stretta sulle misure per contrastare il Coronavirus.

Afferma il Presidente Cirio che “Questa è la più grande emergenza affrontata dal Dopoguerra ad oggi. Sappiamo che stiamo chiedendo un grande sforzo a ogni cittadino, ma vi prego di comprendere che è la scelta giusta. La nostra libertà è un bene, ma la nostra vita lo è di più. Vi prego, proteggetela restando a casa”.

Qui di seguito in sintesi le nuove disposizioni in vigore dal 22 marzo al 3 aprile:

    • divieto di ogni spostamento se non per motivi comprovati  di esigenze lavorative, situazioni di necessità oper motivi di salute;
    • vietati gli assembramenti con più di DUE persone in un luogo pubblico;
    • sospese le cerimonie funebri;
    • i mercati saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani;
    • l'accesso agli esercizi commerciali sarà limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;
    • chiusi gli uffici pubblici e gli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working);
    • vietati gli spostamenti verso le seconde case;
    • vietata la sosta e l’assembramento davanti ai distributori automatici “h24” che erogano bevande e alimenti confezionati;
    • blocco delle slot machine e disattivazione di monitor e televisori da parte degli esercenti;
    • fermata l’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico;
    • restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro).

Ove possibile, dovrà effettuarsi la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro.
Si allega il testo integrale del decreto succitato con invito a tutti a leggerlo con attenzione.

11/03/2020
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 che si pubblica nel seguito, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
2) Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
3) Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2.
4) Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
5) Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro della salute può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.
6) Fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli
accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.
7) In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:
a) sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
d) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
8) per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
9) in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
11) Per tutte le attività non sospese si esorta al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

09/03/2020
Da martedì 9/03/2020 in tutto il territorio nazionale si applicano le  misure disposte dal DPCM allegato nel seguito.
Si raccomanda di evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio comunale, salvo che per  gli  spostamenti  motivati  dacomprovate esigenze lavorative  o  situazioni  di  necessita'  ovvero spostamenti per motivi di salute. E' consentito il rientro presso  il proprio domicilio, abitazione o residenza;

08/03/2020
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicato in data odierna prevede tra l'altro, le seguenti nuove misure:

- sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione;
- è ammesso lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell 'attività in caso di violazione; 
- è fortemente raccomandato presso gli esercizi commerciali diversi da quelli della lettera precedente, all'aperto e al chiuso, che il gestore garantisca l'adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i presenti.
RACCOMANDAZIONI:
- a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, di cui all'allegato l, lettera d);
- limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari;
- ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,50 C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Si rinvia alla lettura integrale del testo del decreto, pubblicato tra gli allegati alla presente news.

06/03/2020

Apertura C.O.C

In data odierna è pervenuta la nota prot. 942/2020 con la quale è stata comunicata l’apertura del C.O.C. da parte del Comune di Coassolo Torinese alle ore 14:00 del 06/03/2020 a seguito di registrazione di un caso positivo al COVID-19, ancora non confermato per le vie ufficiali.                                                              

Nell’ambito della catena di comando di cui alla nota del Presidente della Consiglio dei Ministri prot. COVID/0010656 del 03/03/2020, tenuto conto anche di quanto indicato nel DPCM in data 4 marzo 2020, è prevista a livello comunale l’apertura del COC nei comuni limitrofi a quello interessato dal contagio del virus.

Alle ore 17:30 pertanto è stato aperto il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) di questo Comune al fine di porre in essere le possibili azioni preventive.

Di seguito i recapiti d’emergenza  H 24

 BELLINO  Gianfranco – Responsabile Ufficio Tecnico: 335 1095942

 DE VITO Andrea– Responsabile Protezione Civile Comunale: 335 7593146

 ROSSI Stefano – Responsabile funzione sanità: 338 1905495

 

 Mail: prot.civile@comune.balangero.to.it



05/03/2020
Il decreto del Presidente del Consiglio del 04/03/2020 introduce nuove misure per il contrasto e il contenimento sull'intero terrritorio nazionale del diffondersi del visrus COVID-19.

Si riportano le misure igienico-sanitarie previste dall'allegato 1 al succitato decreto, cui attenersi:
a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci, strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si presta assistenza a persone malate.
                                                 *******
02/03/2020

Si informa la cittadinanza che con decreto del Presidente della Regione Piemonte n. 25 del 02/03/2020 è stata disposta l’estensione fino al giorno 8 marzo p.v della sospensione delle attività didattiche ed educative già prevista per i giorni 2 e 3 marzo 2020.

La ripresa di tali attività è demandata a successivo provvedimento del Presidente della Regione Piemonte.

Ulteriori informazioni ed aggiornamenti saranno comunicati tempestivamente.

                                                       *********
 01/03/2020

Si informa la cittadinanza che sono stati emessi i seguenti provvedimenti (disponibili tra gli allegati alla presente news):

- Decreto del Presidente del Consiglio del 01/03/2020: Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

- Decreto del Presidente della Regione Piemonte n. 24 del 01/03/2020: Ordinanza di sospensione delle attività didattiche ed educative nei giorni 2 e 3 marzo 2020.

 Le limitazione riguardo le manifestazioni, gli eventi, le attività sportive sono cessate e pertanto questi possono nuovamente essere svolti.

 Per le scuole, l’avvio delle attività didattiche (lezioni) è demandato a successivo provvedimento del Presidente della Regione Piemonte, valutata l’evoluzione dell’emergenza sul territorio, nell’interesse preminente della popolazione scolastica. 

 Si sottolinea la necessità di attenersi alle misure igieniche previste nel citato D.P.C.M.:
a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
d) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
e) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico;
f) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
g) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assiste persone malate.

Si ricorda  inoltre che chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del D.P.C.M. del 01/03/2020, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni di cui all’allegato 1 al succitato decreto, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, nonché al proprio medico di medicina generale ovvero pediatra di libera scelta.

Ulteriori informazioni ed aggiornamenti saranno comunicati tempestivamente.

                                                     **********

24/02/2020
In seguito all’ordinanza numero 1 del Ministero della Salute, d’intesa con il Presidente della Regione Piemonte, si comunica la sospensione sino a sabato 29 febbraio dei servizi educativi e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi
scuola materna e asilo nido. Nello stesso periodo sono sospese tutte le manifestazioni o eventi o iniziative con aggregazione di persone, anche di tipo culturale, ludico o sportivo (comprese palestre, campi di calcio, polisportivo, bocciofila).
Si ricorda a tutti di mettere in atto le misure igieniche previste nella medesima circolare del ministero della salute.Si ricorda l'obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso nel Piemonte da zone a rischio epidemiologico come identificate dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente per territorio per l'adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.Si esorta la cittadinanza ad evitare eccessivi allarmismi ed a recarsi negli uffici comunali solo in caso di effettiva necessità.
Di seguito si allega il testo dell'ordinanza ministeriale e un pieghevole contenente i comportamenti da seguire per contrastare l'evolversi del virus.

Collegamenti:
SITO REGIONE PIEMONTE PER AGGIORNAMENTI
SITO MINISTERO DELLA SALUTE
NUOVO CORONA VIRUS - FAQ MINISTERO DELLA SALUTE
SITO ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'
SITO OMS (ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SALUTE) - AGGIORNAMENTO EPIDEMIOLOGICO
FAQ UTILI PER GLI SPOSTAMENTI
COVID-19: NASCE 800.833.833 NUMERO VERDE DI SUPPORTO PSICOLOGICO
COVID-19, DALL' ISS CONSIGLI PRATICI SU USO E PULIZIA DELL'AUTOMOBILE
CCOVID-19, FASE 2: LE INDICAZIONI PER TRASPORTI E LOGISTICA

Documenti allegati:

CORONAVIRUS - MISURE URGENTI IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 . AVVIO DELLA FASE 2 CON DECORRENZA 04/05/2020.
CORONAVIRUS - MISURE URGENTI IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 . AVVIO DELLA FASE 2 CON DECORRENZA 04/05/2020.
CORONAVIRUS - MISURE URGENTI IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 . AVVIO DELLA FASE 2 CON DECORRENZA 04/05/2020.